Ascom Potenza

Associazione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della provincia di Potenza

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venerdì, 27 maggio 2005
Legge Sabatini: riapertura dei termini per gli investimenti del 2002-2003

Le imprese che, per effetto del blocco avvenuto nel febbraio 2003, non hanno potuto accedere alle provvidenze previste dalla legge Sabatini per l'acquisto o il leasing di nuove macchine utensili o di produzione,  hanno tempo fino al 14 luglio 2005 per presentare le domande di finanziamento per le operazioni effettuate tra il 1 luglio 2002 ed il 19 luglio 2003. Lo ha disposto con una propria delibera la Giunta regionale (n. 752 del 23/03/2005). In seguito alla pubblicazione della circolare del Medio Credito Centrale n. 404 del 12 maggio il provvedimento è diventato operativo, per cui le domande possono essere presentate. Nel quinquennio 2000-2004 la Regione ha approvato complessivamente 1.159 domande a valere sulla “Sabatini” erogando alle PMI della Basilicata circa 12 milioni e agevolando investimenti per oltre 87 milioni di euro.

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notizie

giovedì, 26 maggio 2005
Corsi di aggiornamento per associati Ascom

È ormai noto che la formazione continua delle risorse umane rappresenta una leva strategica per la crescita delle imprese. L'Ascom Potenza, consapevole del ruolo che il capitale umano gioca nei settori commercio, turismo e servizi, ha organizzato un programma di aggiornamento professionale indirizzato ai propri iscritti. Il programma si compone di due corsi: "Implementazione del sistema organizzativo aziendale - Sicurezza del lavoro - Sistema Qualità" e "Master Microsoft Office".

Il primo corso, della durata di 90 ore, intende fornire i fondamenti tecnico-legislativi in materia di tutela della sicurezza e della salute nell'ambiente di lavoro, la trattazione specifica degli agenti di rischio cui protrebbero essere esposti i lavoratori e delle tecniche di valutazione del rischio e l'illustrazione delle principali procedure per implementare un sistema di gestione aziendale della sicurezza. Il corso vuole, inoltre, rappresentare un supporto concreto a tutte le aziende che intendono introdurre il sistema di gestione per la Qualità aziendale (UNI EN ISO 9001) al fine del miglioramento continuo dei processi e dei prodotti/servizi offerti.

Il secondo corso riguarda, invece, l'utilizzo delle tecnologie informatiche in ambito aziendale ed è articolato in tre moduli: scrivere documenti con Microsoft Word (35 ore), elaborare fogli di calcolo con Microsoft Excel (35 ore), organizzare e gestire una banca dati con Microsoft Access (30 ore). Al termine del corso e dopo adeguata verifica al corsista sarà rilasciata certificazione Microsoft delle competenze acquisite.

Per informazioni su specifiche e costi dei corsi contattare il responsabile dell'Ascom Potenza Marco Trotta ai numeri 0971/485309 o 339/2092808.

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comunicati

mercoledì, 25 maggio 2005
Fisco: in arrivo 170 milioni di euro di rimborsi

L’Agenzia delle Entrate comunica che sono in corso di accreditamento sui c/c bancari o postali dei contribuenti circa 35mila rimborsi di imposte Irpef e Ilor, per un totale di circa 100 milioni di euro. Si tratta di rimborsi relativi ad anni anteriori al 1998 a favore di contribuenti che hanno comunicato le proprie coordinate bancarie o postali. Inoltre, 33mila rimborsi Irpef e Ilor, sempre relativi ad annualità precedenti al 1998, saranno erogati a partire dal prossimo mese di giugno per un totale di circa 70 milioni di euro, a contribuenti che non hanno comunicato le coordinate bancarie. L’Agenzia rammenta che comunicare le coordinate semplifica le procedure ed elimina ogni rischio di errato pagamento e di truffa. I contribuenti che non abbiano già provveduto, possono comunicare i dati del proprio conto corrente direttamente via Internet, attraverso il sito http://fisconline.agenziaentrate.it, alla voce “servizi disponibili”, oppure recandosi presso un qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate.

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notizie

venerdì, 20 maggio 2005
Marco Trotta commenta i dati Unioncamere sul commercio nel I trimestre

Bilancio ancora in rosso per il commercio lucano. Sulla questione interviene Marco Trotta, responsabile dell’Ascom Potenza. “Il calo registrato da Unioncamere nel primo trimestre dell’anno in corso e le proiezioni non meno allarmanti per il secondo trimestre riflettono, come è inevitabile, un quadro macroeconomico al limite della recessione”, commenta Trotta. “A perdere terreno – continua – è soprattutto la piccola distribuzione, stretta da un lato dalla contrazione dei consumi privati e dall’altro dalla corsa al rialzo dei costi dei servizi pubblici come energia e trasporti”. Per Trotta “è inaccettabile che, mentre le piccole e medie imprese boccheggiano, colossi come Enel ed Autostrade macinino profitti da capogiro. Le rendite di posizione scaturite da privatizzazioni affrettate stanno drenando risorse da famiglie ed imprese, con ripercussioni negative sulla capacità di spesa delle prime e sugli investimenti e la modernizzazione delle seconde”. “A questo punto – conclude Trotta – è necessario che la nuova Giunta regionale, ed in particolare il neo-assessore alle Attività produttive, Donato Salvatore, si attivino quanto prima per rivedere, di concerto con le organizzazioni di categoria, le politiche di incentivazione e sostegno al sistema delle imprese, tenendo nel conto le diseconomie esterne che gravano sulle aziende e focalizzando le risorse sulle piccole e medie imprese, versa spina dorsale dell’economia regionale”.

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comunicati

mercoledì, 11 maggio 2005
Cambia il credito al consumo

Si scrive Sic ma si legge più tutela e garanzia per tutti i debitori. Dal 1° gennaio i sistemi di informazioni creditizie hanno mandato in soffitta le Centrali rischi private, le banche dati meglio conosciute come “lista dei cattivi pagatori”. Sonni più tranquilli quindi per chi chiede un prestito personale, un mutuo o un finanziamento per acquistare la tv o l’automobile.
Ogni volta che il consumatore accede a questi finanziamenti viene registrato nei Sic dove si raccolgono tutte le informazioni sui contratti (positive: puntualità nel pagamento delle rate; negative: ritardi lievi o gravi) che successivamente vengono trasmessi alle banche e alle finanziarie per verificare l’affidabilità e la puntualità del cliente, ma anche il rischio di sovraindebitamento e le eventuali morosità.

Le regole sul trattamento dei dati personali mettono fine alle numerose controversie createsi negli ultimi anni nei confronti dei cattivi pagatori. Si tratta soprattutto dell’esattezza e della completezza delle informazioni, nonché dei tempi di conservazione dei dati e delle correzioni. Va, infatti, ricordato che la presenza di un dato errato o non aggiornato nei Sic può comportare anche il rifiuto del prestito.

Ma cosa cambia con il nuovo Codice?
Consumatori più informati sui propri diritti attraverso opuscoli obbligatori consegnati all’atto del finanziamento e per ogni aggiornamento mensile tra la banca e i Sic dei dati personali. Dati che devono essere necessariamente corretti e oggettivi. Sparisce ad esempio la definizione di cattivo pagatore. Meno guai anche per i garanti che da ora non sono più giuridicamente responsabili per il debitore. Fuori dalle banche dati le informazioni sensibili e giudiziarie del consumatore. Divieto assoluto poi di utilizzare i dati raccolti per marketing e ricerche di mercato.
E per i Sic arriva l’obbligo di avvertire il debitore nel caso venga inserito nei loro elenchi. Una maggiore tutela che consente al cittadino di correggere tempestivamente eventuali errori che pregiudicherebbero l’accesso al credito.
E se per i dati negativi non ci si può opporre, tutti coloro che pagano le loro rate regolarmente possono decidere se far registrare i loro movimenti.

Cambiano, infatti, anche i tempi di conservazione dei dati nei Sic:
Le richieste di credito vanno mantenute non oltre 6 mesi. Ma se la domanda non viene accolta, il Sic ha tempo 30 giorni per provvedere alla cancellazione dei dati.
Mentre per i ritardi successivamente regolarizzati le informazioni sono visibili:
-per 1 anno (fino al 2005 erano 5 anni) se il ritardo non è superiore a 2 rate o 2 mesi.
-per i ritardi superiori si sale a 2 anni dalla data di regolarizzazione.

Anche nei casi in cui il mancato pagamento non venga regolarizzato il Codice prevede tempi più stretti: le informazioni possono essere conservate per un massimo di 3 anni dalla scadenza del contratto. Un periodo di 36 mesi valido anche per tenere in memoria i dati di buona condotta del consumatore senza ritardi o altri eventi negativi

Quando e come si registrano i dati dell’interessato
Commesso il 1° ritardo nel pagamento delle rate i dati raccolti sono accessibili alle banche e alle finanziarie:
-nel caso di informazione negative dopo 120 giorni dalla data di scadenza del pagamento o dopo il mancato pagamento di 4 rate
-nei casi positivi i giorni si riducono a 60 o dopo il mancato pagamento di almeno 2 rate mensili
Nel caso in cui il consumatore voglia sapere se i propri dati sono registrati in Sic, quale banca li abbia trasmessi, ottenere l’aggiornamento, l’integrazione o la cancellazione può presentare una semplice richiesta alla banca, alla società o ai Sic che entro 15 giorni dovranno rispondere in maniera precisa e comprensibile.

Fonte: Miaeconomia.it

Postato da: ascompz a 09:30 | link | commenti |
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